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Comunali: Casini, a Cuneo realta' oltre aspettative
'A Cuneo - ha sottolineato Casini - sono state fatte due scelte importanti: e' stata indovinata una coalizione rassicurante per gli elettori ed e' stato indovinato il candidato. E dopo il primo turno - ha aggiunto - avete fatto bene a non fare apparentamenti. L'ottimo risultato pero' non significa avere la vittoria in tasca. Rivolgo un appello a tutti - ha concluso - per andare fino in fondo nel tentare di recuperare coloro che pensano all'astensionismo'. (ANSA).
Sicilia: D'Alia, finita agonia siciliani, grazie presidente
Safilo: De Poli, bene Fassina servono investimenti in comparto strategico
'La questione e' ben piu' importante: dobbiamo proteggere un'azienda che e' patrimonio del Veneto e, di riflesso, difenderemo i lavoratori che chiedono alla politica non un intervento di tipo assistenziale ma un efficace intervento risolutivo che li porti ad avere prospettive future di crescita. In questo quadro - puntualizza l'esponente centrista - le istituzioni, sia a livello centrale che locale, e la politica non devono dividersi ma lavorare insieme per trovare una positiva risoluzione a questa crisi'.
Governo: Casini, Dopo voto spero torni convergenza Pd e Pdl
Lo ha affermato il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, a margine di un appuntamento elettorale a Cuneo.
'La memoria e' corta - ha aggiunto - da parte di molti che forse sottovalutano il rischio Grecia che abbiamo davanti. Penso che tutti, dopo i ballottaggi, recuperino il buonsenso, la memoria, e cerchino di salvare questo Paese. Il governo che c'e' oggi non e' la causa dei problemi, e' quello che cerca di risolverli'.
'L'unica vera carta che abbiamo e' la credibilita' internazionale di Monti. Abbiamo perso troppo tempo in questi anni, mi auguro che anche gli amici del Pd e del Pdl, che oggi sono un po' in libera uscita, recuperino la consapevolezza del significato di questa convergenza. C'e' troppa gente in Parlamento, che invece di gettare acqua sul fuoco, sparge benzina'. (ANSA).
Crisi: Casini, governo sa coniugare rigore e sviluppo
'La gente - ha aggiunto Casini - non puo' essere lasciata sola per strada, ha bisogno della solidarieta' da parte dello Stato. Ma il tutto - ha concluso - senza demagogia, con serieta', e secondo me Monti sta affrontando il problema molto bene'. (ANSA).
Carceri: Rao, politica chiamata a soluzioni forti
'Il sovraffollamento, le disumane condizioni igienico-sanitarie cui spesso sono costretti i detenuti, il crescente fenomeno dei suicidi in carcere, le gravi carenze con cui devono convivere gli operatori del settore penitenziario sono tutte questioni - osserva Rao - ineludibili su cui non possono esserci divisioni politiche. L'attenzione dimostrata in questi mesi dal governo e dalla ministro Severino sta gia' dando i primi positivi risultati, ma ora e' necessario studiare soluzioni forti, mirate e se necessario inedite, per rispondere in maniera strutturale all'emergenza'.
'L'Udc - conclude Rao - non fara' mancare il suo contributo propositivo perche' l'Italia possa tornare a riaffermare principi di civilta' oggi disattesi, come la salvaguardia della dignita' della persona detenuta e la rieducazione del condannato. Senza dimenticare che attorno a questo problema ruotano altri cardini del nostro diritto come la sicurezza dei cittadini e la certezza della pena, altrettanto urgenti nell'ambito di una piu' ampia riforma della giustizia'.
Province: Mantini, sollecitiamo il governo sulla riforma
Occorrono istituzioni meno costose e più efficienti e siamo da troppo tempo in mezzo al guado. Oggi l`opposizione della Lega è irrilevante e dunque si potrebbe raggiungere un`intesa definitiva tra le forze politiche che sostengono il governo Monti". Lo dichiara Pierluigi Mantini, deputato Udc.
"Noi - prosegue - continuiamo a ritenere che occorra almeno l`eliminazione delle province minori e la trasformazione in città metropolitane di quelle maggiori. Per le funzioni di area vasta e di programmazione territoriale occorre credere nel principio di sussidiarietà verticale, scritto in Costituzione, e sulla cooperazione su base volontaria tra i comuni. Sulla base di questi principi è necessario concludere al Senato il percorso della Carta delle Autonomie per sfoltire la giungla amministrativa. Occorre una riforma concreta e sostenibile che è assai meglio della demagogia e dell`inerzia".
Puglia: Negro su carceri, qual e' il ruolo del garante dei detenuti?
"La morte del cittadino rumeno nel carcere di Borgo San Nicola - sottolinea il capogruppo Udc - pone una serie di interrogativi sulla figura e il ruolo del garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale. Ci chiediamo innanzitutto se il dottor Pietro Rossi è mai stato informato dello sciopero della fame a cui si era sottoposto il detenuto e se nei 50 giorni della protesta un suo intervento avrebbe potuto dissuadere il cittadino rumeno dal suo intento. L'intervento odierno del dottor Pietro Rossi, che si è detto ‘pronto ad intraprendere ogni azione utile su questa brutta vicenda', ci sembra tardivo e fuori luogo in quanto ora è di competenza della magistratura indagare sulle responsabilità dell'accaduto e non del garante a cui ‘è affidata la protezione e la tutela non giurisdiziona le dei diritti delle persone presenti negli istituti penitenziari, negli istituti penali per minori, nei centri di prima accoglienza e nei centri di assistenza di assistenza temporanea per stranieri, nelle strutture sanitarie in quanto sottoposti al trattamento sanitario obbligatorio'. Già in occasione della morte di un detenuto nel carcere di Trani, un uomo di 33 anni costretto a vivere su una sedia a rotelle a causa di una grave malattia, avevamo inoltrato un'interrogazione al Presidente Vendola e all'assessore al Welfare Gentile, su quello che era stato il ruolo del Garante in quella triste vicenda.
Un'interrogazione che, come troppo spesso accade, non ha mai ricevuto una risposta".
"L'auspicio - conclude Negro - è che almeno in questa triste vicenda il Governo regionale non voglia restare in silenzio e faccia chiarezza su quello che è stato e deve essere il ruolo del garante, affinché questa istituzione (che poche regioni in Italia possono vantare) abbia un'utilità e lo stesso garante sia messo nelle condizioni di lavorare realmente a difesa dei diritti dei detenuti, prevenendo il verificarsi di episodi drammatici come quello che si è consumato tra le mura del carcere salentino".
L'Aquila: Udc, interrogazione su caso Cialente
Puglia: Longo, niente demagogia servono aiuti veri per i pugliesi
'Se da un lato - ha aggiunto Longo - va fatto un plauso a Vendola per le iniziative prese negli ultimi tempi di scrivere ai ministri per cercare di far arrivare fondi e attenzioni alla Puglia, dall'altro e' necessario anche stigmatizzare questa tendenza a non voler diminuire le tasse'.
'E' notizia dell'altro giorno - ha proseguito il consigliere dell'Udc - che il Fondo monetario internazionale ha invitato il governo Monti a ridurre le tasse perche' piu' e' alta la tassazione piu' c'e' possibilita' di evasione fiscale. Da noi in Puglia, da questo punto di vista, non stiamo certo messi bene con il governo regionale che mette sempre di piu' le mani nelle tasche dei cittadini. Il tutto giustificato da quel maledetto buco alla sanita' da ripianare; ma non ci stancheremo mai di ricordare che quel buco e' stato ridotto e che, quindi, si potrebbe cominciare a pensare di allentare in qualche modo la morsa fiscale. Ma da quell'orecchio la giunta regionale non sembra volere proprio sentire'.
'E nessuno ci venga a parlare di demagogia - ha concluso Peppino Longo - in questo momento, invece, bisogna solo fare quadrato e cercare di aiutare i pugliesi ad arrivare alla fine del mese con qualche spicciolo ancora nel portafogli'.
Crisi: Cesa, in giro troppi irresponsabili, Monti va sostenuto
Terzo Polo: Rao, non vogliamo romperlo ma serve soggetto nuovo
Giustizia: Rao, accordo, no divisione tra berlusconiani e non
'Non possiamo stare a vedere - conclude - se quell'articolo colpisce o meno Silvio Berlusconi, e' un atteggiamento miope'.(ANSA).
Equitalia: Libè, non dovrebbe esistere
Terrorismo: Achille Serra, puntare su attività di intelligence
Lo sottolinea Achille Serra, senatore Udc ed ex prefetto di Palermo, Firenze e Roma, in un'intervista al quotidiano Avvenire. 'Quindi -spiega- si deve puntare, si puo' solo puntare sull'attivita' di intelligence. Conoscere il disagio sociale, prevenire il rischio che sfoci nella violenza e se possibile intervenire prima'.
Quanto all'impiego dell'Esercito, 'ho gia' detto che non credo molto all'efficacia dei presidi degli obiettivi sensibili. Come si fa a presidiare tutte le sedi di Equitalia, mi chiedo? Ma l'impiego di militari nei pattugliamenti misti decisa dal precedente governo lo considero addirittura una boutade, non sta in piedi'.
'La sicurezza -conclude- non possono farla i militari. Detto cio' ho molta fiducia nell'attuale ministro, non foss'altro come collega. Sono convinto che mettera' in campo tutto quanto e' possibile oggi, in una fase cosi' difficile'.
Iran: Casini, mobilitiamoci per difendere ragazzi omosessuali
Governo: Casini, guai se tornassimo indietro
'Le code agli sportelli delle banche in Grecia - ha proseguito - sono un segno preoccupante di quello che potrebbe capitare se il contagio dilagasse. Per cui noi oggi abbiamo confermato a Monti il fatto che bisogna andare avanti nel momento in cui l'Italia sta recuperando anche la credibilita' internazionale che rischiava di aver perso. Guai se tornassimo indietro. Guai se i partiti allentassero quel sostegno di cui c'e' bisogno e credo che si sia realizzata una collaborazione importante. Tutti hanno fatto sacrifici perche' non era facile per il Pd e il Pdl sostenere questo governo. Ma lo hanno fatto con il senso di responsabilita''.
Sulla crisi e sulle ricette per uscirne, ha affermato: 'Dalla crisi si esce rilanciando lo sviluppo. Rigore, rigore, rigore. Non puo' essere una ricetta fine a se stessa. Ci deve essere anche lo sviluppo, la crescita, la prospettiva e la parola solidarieta' che va riscoperta. Perche' ci sono molte persone che soffrono, che hanno bisogno di sentir dire che c'e' davanti a loro uno Stato amico. Non solo uno Stato che sa fare i conti e deve farli e deve farli bene per tenerli a posto ma anche che sa parlare di solidarieta''.(ANSA).
Ddl anticorruzione: Rao, dopo voto salta riunione maggioranza
Patto stabilità: D'Alia, situazione difficile ma serve allentamento
Ovviamente, precisa D'Alia, "l'allentamento del patto di stabilita' va letto nel contesto economico che viviamo.
Apprezziamo le iniziative che il Governo ha messo in campo perche' riteniamo che il recupero dei crediti delle amministrazioni sia essenziale per la crescita, cosi' come lo e' il rilancio delle opere infrastrutturali".
"Proprio da questo punto di vista - conclude l'esponente dell'Udc - il forte irrigidimento delle condizioni del Patto di stabilita' interno ha esasperato questo problema, limitando la possibilita' degli enti locali, soprattutto di quelli piu' virtuosi, di poter utilizzare quelle risorse accantonate a seguito di una gestione virtuosa del proprio bilancio, per investimenti in opere di pubblica utilita'".
Crisi: Casini, immagini Grecia devastanti ma Italia in regola

