REGIONE LOMBARDIA; CONDIVISIONE UNANIME SU MOZIONE PER RIFORMA CONI E SOSTEGNO SPORT DI BASE

MILANO, 14 FEB. -  “Una riforma condivisa del Coni nella salvaguardia dell’autonomia dello sport e improntata sui principi di sussidiarietà e federalismo e un’ampia riflessione sul ruolo che le autonomie locali devono assumere nel sostenere e promuovere lo sport e l’associazionismo sportivo locale come servizio sociale necessario per la coesione della società”. Sono questi gli obiettivi che Valerio Bettoni, Consigliere regionale dell’Udc al Pirellone, chiede al Presidente di Regione Lombardia, Roberto Formigoni e al nuovo Governo, attraverso una mozione sottoscritta da tutti i Gruppi consiliari e depositata stamani in Consiglio Regionale.

Secondo Bettoni “è importate che anche Regione Lombardia rifletta sul fatto che il Coni ha annunciato, senza adeguato confronto democratico e partecipazione, una autoriforma delle sue strutture territoriali che comporta l’azzeramento dei Comitati Provinciali: una visione dirigista e centralista che rischia di far saltare anche le Federazioni Provinciali e l’associazionismo sportivo di base, il cui valore sociale è risorsa fondamentale che si sviluppa proprio attorno alle strutture e alle attività sul territorio dei Comitati Provinciali”.

Non ha senso proporre l’organizzazione delle Olimpiadi del 2020, se contestualmente – ha spiegato Bettoni - si smantella la partecipazione sportiva di base, il dilettantismo, il carattere popolare di una pratica diffusa, l’identità di un movimento sportivo che costruisce dal basso anche le eccellenze olimpiche e le visibilità internazionali di grande effetto mediatico e organizzativo”.

“Lo sport è socialità, partecipazione, solidarietà – ha concluso Bettoni – è scuola, integrazione, sanità, benessere, rispetto e coscienza civica: per questo va difeso come investimento alla coesione della società e ne va garantito il futuro con maggiore certezza per l’impegno dell’associazionismo, delle Federazioni, dei Comitati Provinciali del Coni, del volontariato, orgoglio e risorsa della comunità nazionale. Per questo vogliamo che anche da quest’aula parta una riflessione seria su quanto sta succedendo nel mondo dello sport in Lombardia e in Italia”.

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