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NUOVI CANONI
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SCOTTI: LEGGE REGIONE GIUSTA, NON VA SOSPESA 1

CON IL METODO ISEE ACCERTIAMO I REDDITI REALI DEGLI INQUILINI

CANONI EQUI, GIUSTO AIUTARE CHI HA BISOGNO NON CHI NE APPROFITTA

Milano, 25 giugno - La piena applicazione della legge regionale 27/2007, senza nessuna sospensione, è stata ribadita oggi dall'assessore regionale alla Casa e Opere Pubbliche, Mario Scotti, nella seduta straordinaria del Consiglio dedicata, appunto, al tema della casa.

"E' assolutamente impossibile pensare anche solo a una sospensione della legge - ha detto l'assessore Scotti - anzitutto perché è già applicata dal 75% dei proprietari. Siamo invece disposti a discutere in Commissione come migliorare questo provvedimento sulla base degli indirizzi emersi dal Consiglio di oggi e dalle sedute dell'Osservatorio sulla condizione abitativa". "Si tenga però presente - ha aggiunto - che abbiamo avuto il coraggio di mettere mano a una norma che nessuno in 25 anni ha osato toccare".

Scotti ha anche proposto che i soldi che gli Enti proprietari risparmieranno dall'abolizione dell'Ici vengano utilizzati prioritariamente per gli inquilini in difficoltà, per il pagamento delle spese condominiali e per i programmi di manutenzione. Tra le modifiche possibili da introdurre, Scotti pensa da un lato a una differenziazione dei meccanismi di calcolo dei canoni su base territoriale, dall'altro a meccanismi che non penalizzino i piccoli risparmi e le piccole proprietà immobiliari. La logica complessiva è dunque quella di stabilire canoni proporzionati al reddito reale degli inquilini in modo da venire incontro ai veri bisognosi e non consentire che i meno bisognosi godano di ingiustificati privilegi.

I NUOVI CANONI

I canoni sono stati adeguati. Sono distribuiti su quattro aree, a seconda delle fasce di reddito. La prima, quella della Protezione (Isee fino a 9.000 euro), paga ora un minimo di 20 euro al mese anziché 6. La seconda, quella dell'Accesso (reddito Isee fino 14.000) paga un minimo di 70 euro. La terza, quella della Permanenza (Isee fino a 28.000) paga un minimo di 120 euro mensili e la quarta, quella della Decadenza, (reddito superiore a 28.000 Isee) paga un canone minimo di 170 euro al mese. In ogni caso, come ha fatto rilevare Scotti, "in base alla nostra legge, il canone non può superare il 22% del reddito netto del nucleo familiare, l'aumento del canone può essere graduato in tre o più anni e le persone sole usufruiscono di riduzioni fino al 30%". "Sono previste - prosegue Scotti - numerose altre norme che tutelano le famiglie e che consentono ad Aler e a Comuni di  stanziare fondi per gli inquilini maggiormente in difficoltà nel pagamento di canoni o spese condominiali"

 

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05/09/2010

 
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