|
L'ASSESSORE SCOTTI: RICONOSCIUTA VALIDITA' IMPIANTO NORMATIVO
Milano, 17 nov. ’08- Anche i sindacati Confederali hanno sottoscritto oggi pomeriggio il documento preparato dall'assessore regionale alla Casa e Opere Pubbliche, Mario Scotti, e già firmato la settimana scorsa dai rappresentanti lombardi dell'Associazione dei Comuni (Anci). Il testo condiviso - siglato da Oriella Savoldi per la Cgil, Ugo Duci per la Cisl e Giuseppe Doria per la Uil - che ha recepito le indicazioni emerse dal Consiglio regionale straordinario dedicato alla Casa dello scorso mese di giugno e dall'Osservatorio sulla condizione abitativa, è diventato quindi un emendamento alla legge regionale 27/07 (quella che modifica i canoni delle case di edilizia residenziale pubblica).
Lo stesso provvedimento è stato presentato all'apposita commissione consiliare prima che approdi al definitivo voto in Aula.
"Il fatto che anche i confederali abbiamo condiviso con noi l'emendamento - spiega l'assessore Scotti - significa che è stata riconosciuta la validità della nostra legge. Il lavoro sin qui svolto è andato dunque nella giusta direzione garantendo l'equità dei canoni per gli inquilini, la tutela delle classi meno abbienti e la sostenibilità dell'intero sistema".
"Ci siamo impegnati - aggiunge l'assessore - a valutare insieme la possibilità di estendere a tutti gli inquilini il blocco dell'adeguamento dei canoni all'Istat e ad articolare diversamente i costi base per il calcolo del canone".
LE PRINICIPALI NOVITA' CONTENUTE NELL'EMENDAMENTO
- Si potrà modificare del 20% il canone su base comunale, secondo le caratteristiche del territorio e degli alloggi, in particolare quelli in scadente stato di manutenzione.
- E' prevista una franchigia di 25.000 euro sul patrimonio mobiliare ed immobiliare. In questo modo gli inquilini pagheranno un canone adeguato alle loro capacità economiche ma non decadranno.
- Non verranno considerate ai fini della decadenza le abitazioni possedute fuori dalla Provincia di residenza o a una distanza non inferiore a 70 km.
- Le pensioni di invalidità e tutti redditi esenti dall'Irpef non verranno conteggiati ai fini della decadenza.
- Verranno ulteriormente tutelate le fasce meno abbienti cui sono riconosciuti sussidi sociali dai Comuni.
- Le classi di appartenenza all'Isee saranno aggiornate, a partire dal 2011, secondo l'inflazione vigente per evitare salti di fascia per semplici adeguamenti contrattuali.
- E' eliminata la rideterminazione automatica del costo base per calcolare il canone in caso di ristrutturazione dell'alloggio e mantenuta solo nel caso di ristrutturazione dell'intero edificio. Anche l'azzeramento del coefficiente vetustà viene previsto solo per interventi significativi sull'abitazione.
- Sono poi modificati i coefficienti di ubicazione per le zone semi periferiche.
- I Comuni e le Aler potranno rateizzare su più anni gli aumenti e i conguagli dovuti per ritardata attuazione della legge.
- L'Osservatorio sulla condizione abitativa proseguirà la propria attività fino al fino al 31 dicembre 2009.
- Per il periodo 2009-2010 i canoni degli inquilini meno abbienti non avranno incrementi su base ISTAT.
CANONE MODERATO - Il tetto di accesso è elevato da 23.000 a 30.000 euro Isee per assicurare la continuità con il canone sociale.
VENDITE - Si vincola l'utilizzo dei proventi al piano di reinvestimento approvato dalla Giunta regionale e si dà la possibilità ai piccoli comuni di fare delle deroghe alla percentuale del 20% (spesso tale cifra non rappresenta neanche un appartamento).
CANONE CONVENZIONATO - Le modifiche alle legge prevedono anche che la Regione potrà dare voucher alle famiglie e che sia unificato il tetto di accesso a 40.000 euro Isee. (Fonte: Ln)
|