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CASE POPOLARI. INTERVISTA AL CAPOGRUPPO QUADRINI
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NUOVA LEGGE DALLA REGIONE

Milano, 30 ottobre 2007 - E' stato approvato oggi dal Consiglio Regionale della Lombardia il Pdl 250 "Criteri generali per la determinazione dei canoni previsti per l’edilizia residenziale pubblica e norme sulla valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica". Ne parliamo col Presidente del Gruppo Consiliare Udc, Gianmarco Quadrini, per capire quali novità porta con se questo provvedimento.



Nuovi canoni per gli alloggi popolari: favorevole o contrario?


Guardi, penso che nessuno sia favorevole a qualsivoglia aumento, ma se l’aumento dei canoni d’affitto ha per obiettivo quello di rimediare ad una situazione di larga iniquità che colpisce soprattutto le famiglie meno abbienti, questo provvedimento diventa una dovere. Va sottolineato inoltre che le maggiori entrate saranno utilizzate per le manutenzioni ordinarie e straordinarie. Per capirci, questo significa ammodernamento e riqualificazione degli alloggi. Non mi spingerei quindi a fare del terrorismo mediatico dando informazioni catastrofiche sugli aumenti dei canoni d’affitto. Si deve considerare infatti che, con questa nuova misura, il 16% delle famiglie avrà invece una diminuzione del canone e che tra le famiglie che subiranno un aumento ci sono quelle 18.000 che attualmente pagano meno di 7 euro mensili.


Quali sono le principali novità previste da questo progetto di legge?


Questo impianto normativo, che è stato tra l’altro oggetto di confronto con ALER, ANCI e le Organizzazioni Sindacali e condiviso con CISL e UIL, introduce due principali novità: un nuovo metodo di calcolo del canone d’affitto che si basa sull’introduzione dell’ISEE (indicatore socio economico equivalente), un indice in grado di misurare una situazione economica non solo basandosi sul reddito ma anche sulla composizione familiare (Introducendo di fatto il concetto di quoziente familiare). Le famiglie meno abbienti continueranno ad essere tutelate dal Fondo di solidarietà delle ALER e dei Comuni.       La vendita del patrimonio immobiliare finalizzato alla razionalizzazione del patrimonio. I proventi delle vendite saranno destinati prioritariamente al recupero di immobili inagibili al fine di prevenire l’occupazione abusiva.


Come è possibile contrastare il fenomeno crescente dell’abusivismo?


La piaga delle occupazione abusive è attuale e molto problematica e certamente la recente sentenza della Cassazione che non la considera “reato per chi è povero” non aiuta a fare chiarezza. Tuttavia il PdL in questione rafforza le norme già vigenti che penalizzano gli occupanti abusivi. Infatti, viene ribadito l’obbligo di prevenzione, di denuncia di tutte le occupazioni abusive e di monitoraggio, l’Obbligo di collaborazione con le Forze dell’Ordine per gli sgomberi. In particolare gli sgomberi saranno di competenza della questura e non dell’ALER. Per tutti gli sgomberi viene attivata una task-force che prevede la presenza non solo dell’Ispettore ALER, delle forze dell’Ordine e del personale tecnico-operativo addetto alla chiusura dell’alloggio, ma anche di un Assistente Sociale a cui compete la tutela dei minori e di altre situazioni meritevoli di assistenza.


Il Contributo di Solidarietà è solo un palliativo o costituisce un valido strumento?


Penso che i quasi 513 milioni euro che la Giunta lombarda ha stanziato nel programma regionale per l’edilizia residenziale pubblica 2007-2009 non siano dei palliativi. Il problema vero è che la Regione deve supplire a una mancanza pesante di fondi e di programmi da parte dello Stato. Comunque vorrei citare solo due misure importantissime, che costituiscono strumenti molto validi: 90 milioni per l’acquisto della casa per le giovani coppie e 164,8 per il sostegno affitti.


Qual è la situazione attuale degli alloggi di edilizia residenziale pubblica in Lombardia? Quelli esistenti sono sufficienti?


Oggi in Lombardia gli alloggi ERP sono 170.000 di cui oltre 105.000 di proprietà delle ALER. Il Canone medio mensile è di 106 euro. Attualmente nella nostra regione 114.458 famiglie su 170.000 circa pagano meno di 50 euro di canone al mese.Tuttavia allo stato attuale le oltre 60.000 famiglie che sono sostenute dal Fondo Affitti di Regione Lombardia e che avrebbero i requisiti per accedere all’ERP, non possono usufruirne per mancanza di alloggi. Pertanto il nostro impegno si concentrerà sulle esigenze di queste famiglie, nel Prerp 2007-2009 sono stati stanziati 163 ml di euro che verranno impiegati per la realizzazione di circa 5000 nuove case.


A.R.

 

30/10/2007 15.11.19

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