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ALITALIA - MALPENSA
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 UDC LOMBARDIA: SUBITO MORATORIA E GOVERNO DI RESPONSABILITA’ 

Milano, 25 gennaio 2008 – “Subito la moratoria e un governo di responsabilità nazionale che possa risolvere prontamente l’emergenza”. Lo ha dichiarato oggi Luigi Baruffi, Segretario Regionale dell’Udc durante la riunione speciale del Comitato regionale del partito sul tema Malpensa – Alitalia svoltasi oggi a Somma Lombardo (Va).

Data la particolare importanza della questione, oltre ai componenti del Comitato regionale del partito, erano presenti anche parlamentari e segretari provinciali delle province maggiormente coinvolte: Varese, Bergamo, Milano e Monza. Il segretario Baruffi ha avuto modo di sottolineare che “le preoccupazioni espresse oggi dal Presidente Formigoni, dagli imprenditori e dai corpi intermedi lombardi sono reali e sono, anche per noi dell’Udc, uno stimolo per continuare la nostra azione politica in difesa del futuro di Malpensa”. “Nell’Udc – ha dichiarato Baruffi - non esiste un fronte del Nord pro Malpensa e un altro romano pro Fiumicino, siamo stati un fronte unico contro il Governo”. “Per questo – ha spiegato l’esponente centrista – riteniamo che un governo di responsabilità nazionale e di buon senso possa, tra le altre urgenze, affrontare già la prossima settimana la questione in modo concertato, altrimenti dobbiamo votare subito”.

Della stessa idea anche il Capogruppo Udc al Pirellone, Gianmarco Quadrini, che aggiunge: “prima di entrare nel merito della questione, dobbiamo sfatare alcuni miti: non sussiste il problema di mancanza degli slots disponibili. Esiste invece un regolamento europeo per cui gli slot non utilizzati per 6 mesi entrano automaticamente nel pool degli slot che possono essere assegnati a chi ne fa richiesta. Se quindi Alitalia non dovesse utilizzare i suoi slot a Malpensa per sei mesi (a partire da marzo), essi diverrebbero disponibili”.

“Malpensa – ha aggiunto Quadrini - non è un aeroporto saturo: ci sono già oggi slot disponibili per altre compagnie che volessero utilizzare lo scalo lombardo, anche qualora lo eleggessero a loro hub. Ricordo inoltre, come rimarcato da Formigoni, che Lufthansa ha due hub, a Francoforte e Monaco di Baviera. Ma ha dovuto crearsi un hub a Monaco perché Francoforte andava verso saturazione e Lufthansa necessitava di un nuovo sfogo. Né Fiumicino né Malpensa erano e sono in condizioni anche lontanamente comparabili a quella di Francoforte, anche perché Alitalia ha da tempo rinunciato a molti voli intercontinentali. Basti pensare che a fine anni 70 Alitalia aveva verso l'Africa 21 destinazioni, contro le 8 destinazioni odierne. L' hub permette di far affluire passeggeri da diverse destinazioni e smistarli verso altre. Perché un hub svolga questa funzione, le destinazioni devono essere tante, in particolar modo i voli Intercontinentali: (Lufthansa oggi possiede 85 aerei di lungo raggio (di cui ben 30 B747, il Jumbo) contro i soli 23 di Alitalia. Questa cifra da sola mette in luce la differenza macroscopica sul piano delle possibili destinazioni fra le due compagnie. Come può una compagnia con 23 aerei da voli intercontinentali dividerli su due hub e pretendere che funzioni? Sarebbe già difficile con 23 aerei far funzionare un solo hub, non parliamo di due”.

LE PROPOSTE ELENCATE DA QUADRINI:

I. “Vanno reperiti i finanziamenti e accelerati i tempi di realizzazione delle infrastrutture di collegamento con Malpensa e migliorati gli standard di servizio all’utenza; l’imminente apertura della Bretella di Raccordo con l'Autostrada Milano-Torino potrà sicuramente migliorare l’accessibilità, ma vanno seriamente prese in considerazione infrastrutture come i collegamenti ferroviari ad alta velocità, già in funzione nei grandi hub europei (come Amsterdam, Londra-Heathrow, Parigi-Charles de Gaulle), per favorire l’ampliamento della catchment area terrestre anche lungo l’asse tra Genova e la Svizzera.

II. Per avere un futuro come aeroporto intercontinentale, con l'arrivo di vettori diversi da Alitalia, la precondizione è che il regime di open skies si allarghi rapidamente dai voli transatlantici (per i quali i cieli si apriranno a fine marzo) a quelli verso l'Asia e verso l'Africa. Questo permetterebbe, ad esempio, a compagnie come Air China di usare Malpensa come hub per le sue connessioni europee.

I negoziati per gli open skies sono appannaggio della Commissione Europea, sulla quale, dunque, Formigoni dovrebbe esercitare le sue pressioni.

III. Per valorizzare appieno il ruolo di Malpensa nel sistema aeroportuale nazionale e territoriale di riferimento, è necessario porre in essere una pianificazione del trasporto aereo basata su una equilibrata, efficace e complessiva “architettura di sistema” (il sistema aeroportuale lombardo e del nord appare eccessivamente frammentato)”.

25/01/2008 18.49.56

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