Reverendissima Eminenza, noi stiamo con Lei! Noi vogliamo che Lei continui la Sua coraggiosa e fedele attività pastorale con rinnovato slancio. Il monopolio del sentire comune e dello stare tra la gente non è certamente di chi ha aggredito la Sua figura definendola “imam” o “clericale di sinistra”.
Siamo stanchi di chi fa politica diffondendo odio, divisione e paura. Questo non è il compito della politica. Essa deve essere invece passione per il bene comune e, oggi più che mai, ha bisogno di generosità, responsabilità e coerenza.
Chi si è battuto strumentalmente per la difesa del crocifisso e del presepe poche settimane prima, non può usare oggi parole così volgari, ingiuste e prive di significato per definire il suo ministero. Il cristianesimo non è una ideologia da difendere, ma è un’esperienza che si vive nella testimonianza quotidiana. Lei ha dimostrato umilmente di sapere stare con gli ultimi e di diffondere ogni giorno il messaggio di Speranza del Vangelo con azioni concrete e significative.
Con questo semplice appello desideriamo esprimerLe la più totale solidarietà alla Sua persona ed alla Sua azione pastorale per la quale l’Arcidiocesi di Milano e la Chiesa tutta possono essere ben liete ed orgogliose di averLa come Vescovo.
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