Comunicati Stampa

LOMBARDIA; MARCORA (UDC) A COLLI: “SE NON ORA QUANDO, TI DIMETTI?”

MILANO, 11 MAG. – “I doppi incarichi sono una delle rappresentazioni migliori della cattiva politica e rappresentano sicuramente anche una delle motivazioni per cui non solo aumentano gli astensionisti, ma i partiti vengono puniti pesantemente”. Enrico Marcora, Consigliere regionale dell’UDC al Pirellone, si rivolge direttamente ad Ombretta Colli, neo sottosegretaria del governo Formigoni, e la invita “a formalizzare le sue dimissioni dal Senato”.

“È politicamente inaccettabile questa doppia nomina. Se non ora quanto – ha concluso l’esponente centrista, che è anche Presidente della Giunta per le Elezioni del Consiglio Regionale – ti dimetti?”.

 

CONSIGLIO REGIONALE, BETTONI (UDC): “BERGAMO HA CARTE IN REGOLA PER CANDIDATURA CAPITALE CULTURA 2019”

MILANO, 8 MAG. - “Bergamo ha tutte le carte in regola e, a differenza di altre città in Lombardia, può contare anche su un aeroporto internazionale e su importanti infrastrutture”. È quanto ha dichiarato stamane Valerio Bettoni, Consigliere regionale dell’Udc al Pirellone, in merito alla candidatura di Bergamo come capitale europea della cultura 2019.

“L’arte e la cultura bergamasca meritano grande rispetto perché – ha spiegato l’esponente centrista - sono risorse del territorio fondamentali per mantenere la coesione sociale e la promozione educativa che, oltre a farci “signori a casa nostra”, ci hanno portato a diventare “un’altra Venezia”, conosciuta in tutta Europa”.

Facendo infine riferimento al suo mandato di Presidente della Provincia di Bergamo, Bettoni ha sottolineato che “nel 2009/2010 più di 200.000 visitatori hanno visitato le opere esposte in Provincia nelle diverse iniziative culturali allora promosse e finanziate. Questi numeri ci spiegano che ogni Euro investito in cultura è ben speso, perché ne genera almeno altri cinque nell’indotto della nostra economia lombarda”.

LOMBARDIA; BETTONI (UDC): “SI CONTINUA A FAR FINTA DI NON VEDERE CRISI POLITICA REGIONE, MEGLIO AZZERARE GIUNTA E UDP”

MILANO, 8 MAG. – “Mi sembra che si continui a far finta di non vedere la profondità della crisi del sistema Lombardia nella ancora più grave stallo economico della società e nella perdita di credibilità complessiva derivata da ripetute indagini che hanno colpito proprio l’Ufficio di Presidenza”. È quanto ha dichiarato Valerio Bettoni, Consigliere regionale dell’Udc al Pirellone, commentando l’elezione del leghista Fabrizio Cecchetti a Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, in sostituzione di Davide Boni. 

Secondo il Consigliere bergamasco “questo passaggio non rappresenta sicuramente l’atto di purificazione per ripartire richiamato dallo stesso Presidente Formigoni e dal suo mondo valoriale di riferimento. La Giunta Formigoni sta attraversando da tempo un profonda crisi di credibilità e capacità di governo non risolta dai rimpasti né tantomeno da questa nuova elezione”.

Infine la richiesta dell’esponente centrista a Formigoni di “aprire un serio confronto in Consiglio regionale per verificare se sia ancora possibile ricercare un’adeguata governabilità da qui alla fine della Legislatura, perché oggi è evidente che è saltato il bossismo, è saltato il berlusconismo e in questi fallimenti politici del federalismo e del liberismo sono saltati anche la visione e la spinta propulsiva del governo e del Consiglio regionale”.

La soluzione, secondo Bettoni, passa attraverso “l’azzeramento della Giunta e dell’Ufficio di Presidenza e una loro ricomposizione che chiami le migliori energie imprenditoriali, economiche, sociali e culturali della Lombardia all’assunzione di una responsabilità di guida, di indirizzo, di esempio, di partecipazione può aiutare la ricerca di una soluzione d’emergenza”.

CRISI; UDC: ISTITUIRE FONDO PER SPESE TERMOREGOLAZIONI IMPIANTI

I Consiglieri centristi: “no a nuovi balzelli, costi insostenibili per famiglie lombarde”

MILANO, 4 MAG. – “No a nuove tasse regionali, alleggerire il fardello alle famiglie, migliorare l’efficienza energetica e la qualità dell’aria”. L’Udc in Regione Lombardia “prende posizione contro le disposizioni” della norma regionale che estende l'obbligo di installare sistemi per la termoregolazione degli ambienti e la contabilizzazione autonoma del calore a tutti gli impianti di riscaldamento al servizio di più unità immobiliari. E chiede alla Giunta Regionale, attraverso una mozione sottoscritta dai tre Consiglieri centristi, Gianmarco Quadrini, Valerio Bettoni ed Enrico Marcora, di “istituire un fondo per aiutare i cittadini lombardi a sostenere questi interventi”.

Altri obiettivi del dispositivo, che sarà discusso nella seduta del Consiglio regionale di martedì prossimo, sono quelli di “ridurre le sanzioni amministrative per gli inadempienti ed eventualmente prevedere una proroga dei terminiprevisti dalla legge”.

La legge prevede, infatti, l’obbligo della termoregolazione e contabilizzazione del calore – che consiste nell’istallazione di un sistema tecnologico, che nei condomini con impianto di riscaldamento centralizzato permette di regolare autonomamente la temperatura in ogni unità immobiliare e di suddividere le spese in proporzione a quanto ciascuno consuma – a partire dal 1/8/2012 per potenze installate superiori a 350 kw e impianti anteriori al 1/8/97 e dal 1/8/2013 per potenze superiori a 116,4 kw e impianti anteriori al 1/8/1998. La Deliberazione regionale dispone inoltre per gli per gli inadempienti sanzioni amministrative tra i 500 e i 3.000 euro.

“IMU, aumenti IVA e aliquote Irpef, accise benzina stanno rendendo la pressione fiscale un fardello troppo pesante per le famiglie lombarde – si legge nella nota dei Consiglieri –  noi chiediamo alla Regione di andare incontro a queste persone e rendere più accessibile questo obbligo di legge, che altrimenti sarebbe vissuto unicamente come un nuovo balzello”.

Secondo Quadrini, Bettoni e Marcora “i costi per il montaggio di questi sistemi potrebbe anche superare i 1000 euro per ogni unità immobiliare, un conto troppo salato per i condomini, e per taluni insostenibile, al quale si sommeranno anche i costi di adeguamento delle centrali termiche ed altre variabili. Per questo chiediamo che Regione Lombardia intervenga subito in aiuto delle famiglie che devono sobbarcarsi anche queste spese per un bene materiale così prezioso come la propria casa”.  

EXPO; MARCORA (UDC) E PRINA (PD): “INUTILE SPRECO 77 MILIONI PER VIE D’ACQUA”

I consiglieri di minoranza: “meglio investire su recupero navigli e idrovia Locarno – Venezia”

MILANO, 27 APR. – “77 milioni di euro per la realizzazione delle via d’acqua sono un vero azzardo, meglio investire questi soldi o parte di essi per ridare i navigli ai milanesi”. È quanto scrivono i Consiglieri regionali di minoranza in Regione Lombardia EnricoMarcora e Francesco Prina in una nota congiunta nella quale prendono posizione contro i due lotti progettuali “Via d’Acqua nord” e “Via d’Acqua sud” contenuti nella relazione illustrativa generale delle opere di Expo 2015 e si dicono “pronti a dare battaglia contro questa idea dispendiosa e a valutare l’opportunità di un ricorso alla Corte dei Conti”.

Secondo i due consiglieri dell’opposizione si tratta “di opere che già da adesso odorano di cattedrale nel deserto e che ci interrogano profondamente sulla loro sostenibilità economico-ambientale e, soprattutto, sul loro utilizzo dopo l’evento”.

“Spendere tutti questi soldi per delle infrastrutture che non potranno essere utilizzate per il trasporto di persone o merci, ma che avranno una funzione puramente estetica è un controsenso che va sanato. Per questo – si legge nella nota – riteniamo molto più interessante e opportuno sfruttare questi fondi e l’occasione dell’Esposizione universale per far rinascere i navigli milanesi,  e investire sul progetto, ben più strategico e lungimirante, dell’idrovia Locarno - Venezia”.

“Se l’intenzione è di circondare giustamente il sito di Expo 2015 con un corso d’acqua che crei armonia e relax – hanno concluso Prina e Marcora – appare altrettanto evidente che, nel momento in cui la politica impone pesanti tagli, spendere 77 milioni di euro per questo scopo è un inutile spreco”.

GIOCO; UDC: GIRO DI VITE IN LOMBARDIA SU VIDEOPOKER E SLOT MACHINES

Un Pdl presentato dai centristi in tutte le regioni d’Italia vieta l’istallazione vicino alle scuole e introduce nuovi vincoli

MILANO, 24 APR. – “Vincoli urbanistici e igienico-sanitari più stringenti e no all’apertura di sale giochi in un raggio di trecento metri da scuole e centri giovanili, divieto di pubblicità sulla loro apertura ed esercizio, formazione dei gestori e sostegno alle associazioni di volontariato impegnate nel recupero alle persone con problemi di dipendenza da gioco”. Sono questi i principali contenuti di un Progetto di Legge presentato dai Consiglieri regionali dell’Udc in tutte le regioni d’Italia per “arginare la proliferazione di questi apparecchi e contrastare il sempre più preoccupante diffondersi delle patologie legate al gioco d’azzardo”.

Secondo GianmarcoQuadrini, Capogruppo dell’Udc al Pirellone, primo firmatario del provvedimento depositato in Regione Lombardia e sottoscritto dai colleghi ValerioBettoni e Enrico Marcora, “l’impatto sociale dell’aumento del gioco d’azzardo in Lombardia è devastantee, complice anche la facilità con cui si può accedere queste macchine, sta ingenerano sempre più numerosi episodi di dipendenza patologica e di disgregazione familiare”.

“Il fronte comune che il nostro partito sta portando avanti in tutto il territorio nazionale – ha spiegato Quadrini – ha come obiettivo quello promuovere un accesso più consapevole, misurato e responsabile al gioco legale, ma anche a prevenire la dipendenza patologica e gli effetti rovinosi legati alle varie forme di ludopatia”.

Altri elementi significativi del dispositivo sono la “realizzazione di campagne di sensibilizzazione indirizzate ai giovani e alle fasce più svantaggiate, la creazione di un fondo derivante dalle sanzioni pecuniarie previste dalla legge per finanziare la formazione dei gestori e le associazioni di volontariato e la facoltà riconosciuta ai Comuni di individuare altri luoghi sensibili non previsti dal Pdl in cui non è ammesso aprire sale giochi per problemi legati alla sicurezza urbana e alla disturbo della quiete pubblica”.

PARTITO DELLA NAZIONE; CAMPIOTTI E QUADRINI (UDC): “OPERAZIONE DI RINNOVAMENTO CHE AVRÀ EFFETTI ANCHE IN LOMBARDIA”

MILANO, 21 APR. – “Dall’UDC alla DC, non per nostalgia, ma per riscoprire in chiave moderna i valori di un pezzo di storia politica italiana che non potrà ripetersi”. Il neo Segretario regionale dell’Udc in Lombardia, Christian Campiotti, e il Capogruppo al Pirellone, Gianmarco Quadrini, reduci del summit romano all’auditorium della Conciliazione dove si sono riuniti stamani i vertici dell'Udc per decidere l'azzeramento degli organi, sottolineano in una nota congiunta “gli interessanti effetti che questa grande operazione di rinnovamento avrà in Lombardia, regione capofila di questo ambizioso processo politico”.

“Nulla sarà più come prima e nessuno vuole rifare la DC – hanno sottolineato gli esponenti centristi – con oggi lanciamo una grande sfida alla modernità e ci apriamo al confronto con le energie e le eccellenze della società civile e dell’associazionismo, di cui la Lombardia è piena”.

“Vogliamo ridare dignità e autorevolezza alla buona politica. Gli errori della cattiva politica sono infatti sotto gli occhi di tutti – si legge nella nota – discredito, crisi morale, autoreferenzialità, difficoltà di dare risposte strutturali alla stagnazione economica e alla crisi occupazionale”.

“Noi vogliamo reagire a questo fallimento e – hanno aggiunto Campiotti e Quadrini - curare queste malattie con un nuovo contenitore politico costruito dal basso, che punti innanzitutto a ricomporre le fratture di un Paese lacerato dagli effetti di un bipolarismo muscolare ed inconcludente, che ha condotto l’Italia vicino al baratro. Siamo conviti che anche alla Lombardia non serva un nuovo partito, ma un partito nuovo che sappia interpretare il fallimento della Lega e la complessità di una società globalizzata, che sotto i duri colpi della crisi economica ha rimesso in discussione parecchie delle proprie certezze”.

LOMBARDIA; UDC: “VIA POLITICA E LOTTIZZAZZIONI PARTITI DALLA SANITÀ”

Il Consigliere Marcora presenta emendamento per introdurre Organismo di garanzia e controllo, domani il voto in aula

MILANO, 16 APR. – “È ora di chiudere il Manuale Cencelli in sanità e aprire unicamente quello della meritocrazia”. Enrico Marcora, Consigliere regionale dell’Udc al Pirellone, è convinto che “sia ormai necessario arginare l’ingerenza della politica e le lottizzazioni dei partiti nelle nomine delle figure apicali in sanità”. E lo fa attraverso la presentazione di un emendamento al PDL 144 (modifiche al testo unico delle leggi regionali in materia di sanità in discussione domani durante la seduta di Consiglio Regionale) teso ad “introdurre l’istituzione di un Organismo di garanzia e controllo delle nomine dei direttori generali di ASL, aziende ospedaliere e IRCS di diritto pubblico trasformati in Fondazioni”.

“Compiti di questo organismo – ha spiegato Marcora – sono: esprimere pareri preventivi sulle candidature e verificare periodicamente le nomine in modo di garantire il rispetto dei requisiti, di prevenire le cause di incompatibilità, i conflitti d’interesse e i cumuli di incarichi”. Secondo l’esponente centrista “trasparenza e merito non devono essere sbandierati con retorica ed ipocrisia, dalla politica arrivano troppo spesso prese di posizione contro la lottizzazione nelle nomine in campo sanitario, ma poi non arriva nessun atto concreto”. “La realizzazione di questo organismo – ha aggiunto Marcora – è una proposta tangibile e realizzabile da subito, che spero potrà essere accolta dal Consiglio Regionale”.

D’accordo anche il Capogruppo centrista in Consiglio Regionale, Gianmarco Quadrini, il quale spiga che “non solo gli ultimi episodi ci convincono rispetto alla necessità di un cambio di passo, ma anche l’esigenza di tutelare e valorizzare le abbondanti eccellenze della sanità lombarda”. “Noi crediamo che la politica debba fare un passo indietro e mantenere solo il proprio ruolo di indirizzo, è meglio – ha sottolineato Quadrini - che i partiti siano fuori dalla gestione e dalle nomine in sanità ed è indispensabile dare agli enti locali un ruolo più da protagonisti affinché le esigenze dei territori siano più ascoltate”.

MAUGERI, QUADRINI (UDC): "SBAGLIATO MINIMIZZARE, TEMPO STA SCADENDO: FORMIGONI CAMBI PASSO"

Milano, 13 APR - "Una accusa molto grave che non può essere minimizzata, né tanto meno commentata con il solito atteggiamento di autoassoluzione". E' quanto affermato il Capogruppo dell'Udc al Pirellone, Gianmarco Quadrini, in merito all'ipotesi di sottrazione di fondi alla Fondazione Maugeri per cui e' indagato l'ex Assessore regionale alla Sanita' Antonio Simone, arrestato assieme ad altre 5 persone.  "Il tempo sta scadendo. Questa ennesima pessima notizia- ha aggiunto Quadrini - ci spinge a ribadire che Formigoni deve cambiare passo ed affrontare la seconda metà della legislatura con una condivisa soluzione di Governo Tecnico in salsa lombarda, che possa mettere in campo credibilità e nuovo slancio per risolvere i gravi problemi economici che investono la nostra regione".

MILANO: ALLOGGI ALER; MARCORA (UDC) DENUNCIA ABUSIVISMO E PRESENZA AMIANTO

Sopralluoghi esponente centrista lo spingono a presentare interrogazione al Pirellone su sicurezza stabili a Milano

MILANO, 12 APR. – “Box, appartamenti e sotterranei occupati in maniera abusiva e il preoccupante deterioramento delle lastre di amianto presenti sui tetti”. Enrico Marcora, Consigliere regionale dell’Udc al Pirellone, ha messo stamani nero su bianco una denuncia della “situazione di pericolosità e degrado” in cui versano gli stabili Aler (Azienda Lombarda Edilizia Residenziale) di Via Vincenzo da Seregno e di Via Santi a Milano.

L’esito dei sopralluoghi in questi edifici condotti dallo stesso Consigliere centrista nel mese di marzo e documentati da alcuni filmati pubblicati sul sito www.enricomarcora.com ha spinto Marcora a presentare una interrogazione all’Assessore regionale competente, Domenico Zambetti, “per conoscere quali azioni intende intraprendere per ripristinare un minimo di legalità e per incalzare ALER affinché proceda immediatamente all’asportazione dell’amianto”.  

“Nonostante l’approvazione del progetto definitivo per la rimozione dell’amianto annunciato nel 2010 e finanziato con lo stanziamento di oltre 2 milioni di euro – ha attaccato Marcora - non si è mosso ancora un dito e, ancora più grave, a seguito del Patto per le Riqualificazione e la Sicurezza nei quartieri ERP del 2008, ancora oggi assistiamo a numerosi atti di occupazione abusiva che creano forte disagio agli inquilini regolari”.

“La situazione – ha concluso Marcora – è inaccettabile e molto preoccupante, da Regione Lombardia aspettiamo risposte concrete e un impegno comune con gli altri soggetti coinvolti per risolvere quanto prima questi problemi”.

Syndicate content