Comunicati Stampa

REGIONALI, UDC: SÌ AD ALBERTINI

MILANO, 2 GEN. - Arriva in serata, al termine della riunione della direzione regionale, il "sì" ufficiale dell'Udc alla candidatura di Gabriele Albertini alle prossime elezioni regionali in Lombardia.
La corsa al Pirellone dell'ex Sindaco di Milano sarà quindi sostenuta dai centristi, che attraverso una nota, sottolineano "il valore realmente civico del progetto e l'elevata caratura della candidatura Albertini".
Il Segretario regionale, Christian Campiotti, ha dichiarato che "il movimento che sta crescendo con forza attorno alla figura di Albertini rappresenta un segnale di vera novità e di discontinuità rispetto agli inconcludenti condizionamenti populisti di alcuni partiti. Di Albertini apprezziamo il pragmatismo, la tensione al bene comune, l'abilità amministrativa che ha dimostrato nel governo di Milano e la sua convinta adesione all'agenda Monti, che troverà in lui e nel nostro contributo una proficua e vincente declinazione in Lombardia".

 

RIMBORSI ILLEGALI, QUADRINI (UDC): “RISORSE IMPIEGATE SECONDO LEGGE, SIAMO SERENI”

MILANO, 14 DIC. - In merito alle indagini sui rimborsi ai Gruppi consiliari in Regione Lombardia è intervenuto stamane il Capogruppo dell’UDC al Pirellone, Gianmarco Quadrini, che in una nota conferma che anche il “Gruppo Unione di Centro ha ricevuto in mattinata la richiesta di esibizione di atti e documenti relativi alle spese sostenute nel periodo compreso tra il 2008 e il 2012”. 

“Le risorse destinate al Gruppo – prosegue la nota – sono state impiegate secondo i termini di legge e pertanto attendiamo con serenità che le indagini possano far chiarezza al più presto”. 

TRENORD, UDC: “FALLIMENTO DELLA LOGICA DI NOMINE POLITICHE NELLE PARTECIPATE”

MILANO, 12 DIC. - “Dietro i gravi disagi che stanno subendo i pendolari lombardi e il personale di Trenord c’è il fallimento della logica politica delle nomine negli enti e nelle società partecipate”. I Consiglieri regionali dell’UDC al Pirellone intervengono a seguito i disagi sulle linee di Trenord dovuti a un malfunzionamento di un nuovo software per la gestione dei turni del personale conviti che “la pochezza e lo scarso livello degli attuale classe politica si riverbera inevitabilmente anche nelle scelte di chi nominare ai vertici delle società pubbliche”.

Secondo gli esponente centrista “guardando i fatti sembrerebbe che incapacità dei dirigenti, clientelismo e sperpero di risorse pubbliche sono stati protagonisti rispetto invece ad una più opportuna valorizzazione e ottimizzazione dei sistemi già consolidati. E qualcuno dovrà prendersi la responsabilità di questi errori.

Secondo i Consiglieri centristi è ormai irrimandabile l’istituzione di Organismo di garanzia e controllo in materia di nomine in Regione Lombardia. Lo Spoil system ha fallito clamorosamente ed è ora di prendere atto con responsabilità di questi errori”.

LOMBARDIA, UDC VOTA CONTRO BILANCIO

Il Capogruppo Quadrini: “è la rappresentazione della crisi politica della Regione”

MILANO, 10 DIC. – “Questo bilancio rappresenta quella mancanza di capacità di governo e di progettualità prodotta dalla crisi politica che ha portato alla interruzione prematura di questa legislatura”. Il Gruppo Udc vota contro il Bilancio di Regione Lombardia presentato stamani al Pirellone e durante il dibattito in aula punta il dito contro “l’eccessivo accentramento della Giunta nella stesura del documento”.

Secondo il Capogruppo centrista, Gianmarco Quadrini, “la marginalità del Consiglio rappresenta un problema politico non indifferente. Noi abbiamo fin dall’inizio di legislatura segnalato la necessità di innovare le modalità di gestione delle risorse finanziarie, ma i nostri tentativi non sono stati considerati”.

Per l’UDC “la polverizzazione degli interventi e l’erogazione a pioggia di contributi sono sempre stati uno dei mali endemici del sistema regionale, a partire dalla spesa socio- sanitaria che pur si distingue per la corretta integrazione tra offerta privata e quella pubblica in una sussidiarietà che richiede però una migliore trasparenza di funzionalità, di costi e di governance”.

Di “mancanza di lungimiranza” ha parlato infine il consigliere Enrico Marcora commentando la bocciatura da parte della maggioranza di un emendamento che chiedeva alla Giunta di partecipare al finanziamento della via d’acqua Locarno – Milano – Venezia”. 

RIVIERASCA, BETTONI SCRIVE A FORMIGONI PER SOLLECITARE INTERVENTI

MILANO, 23 nov. – Il Consigliere regionale bergamasco, Valerio Bettoni, ha scritto stamane al Presidente di Regione, Roberto Formigoni e Assessore al Territorio e urbanistica, Nazzareno Giovannelli per “sollecitare un intervento di Regione Lombardia” in relazione alle frane che hanno colpito la strada rivierasca sebina occidentale.

Qui di seguito il testo della lettera: “in relazione alle frane che hanno colpito la strada rivierasca sebina occidentale (ex statale 469) in questi giorni, desidero unirmi al grido d’allarme lanciato dagli amministratori locali e farmi interprete di una sollecitazione nei sui confronti per chiedere un impegno concreto Regione Lombardia. Come saprà sono infatti necessari  interventi straordinari per la messa in sicurezza dei cittadini e della viabilità in questa importante porzione di territorio bergamasco. Negli ultimi anni sono aumentati in modo significativo e preoccupante gli smottamenti e le frane e la questione deve essere affrontata in modo concreto e coordinato, senza prescindere dalla richiesta di un impegno economico importante da parte dello Stato e delle Istituzioni competenti. Confido pertanto in un suo celere intervento in questa direzione. Desidero sottolineare infine che ai problemi generali legati alla messa in sicurezza della strada litoranea, che hanno ripercussioni importati sulla vocazione turistica di questo territorio, si aggiungono quelli particolari dei costi relativi al servizio straordinario che la Navigazione lago d’Iseo ha messo a disposizione dei cittadini, su cui è indispensabile il soccorso di Regione Lombardia”.

VIDEOPOKER, QUADRINI (UDC) PROPONE PREMIO ROSA COMUNA A MONICA PAVESI

Il Capogruppo centrista al Pirellone: “suo esempio apre occhi a politica e pubblica opinione di fronte a fenomeno devastate”

MILANO, 23 nov. – “La lotta alle patologie legate al gioco d’azzardo e alle conseguenze che il proliferare di videopoker stanno avendo sul tessutosociale lombardo ha bisogno di gesti significativi”. Con queste motivazioni Gianmarco Quadrini, Capogruppo dell’Udc in Regione Lombardia, ha deciso di proporre la candidatura di Monica Pavesi, la barista cremonese salita agli onori delle cronache per la sua battaglia anti slot, al Premio Rosa Camuna, la riconoscenza istituita da Regione Lombardia che ogni hanno premia l’impegno di cinque donne lombarde a favore della promozione sociale delle donne, delle pari opportunità e della collettività, nei campi dell'educazione, del lavoro, della cultura, dell'impegno civile e sociale o della creatività.

Secondo il Capogruppo centrista, che durante questa legislatura ha presentato diversi provvedimenti in tema di limitazione di videopoker e slot machines, “la testimonianza e l’esempio di Monica Pavesi vanno premiati perché aiutano ad aprire gli occhi della politica e della opinione pubblica e a capire meglio un fenomeno che ci è scappato di mano e che ha un impatto devastante sulla parte più vulnerabile della popolazione”.

“A queste gravi ripercussioni sociali – ha sottolineato infine Quadrini - si uniscono altri situazioni legate al protagonismo della malavita e della criminalità organizzata nell’indotto del gioco d’azzardo, dell’usura e, come dimostrato da numerosi fatti di cronaca, anche nella gestione diretta dei videopoker”.

LOMBARDIA, UDC: “FINALMENTE FINE TRATRINO DEGLI ULTIMI GIORNI”

MILANO, 26 ott. – “Una legislatura che si chiude come una sconfitta politica di questa maggioranza; coerentemente oggi abbiamo dato il nostro contributo per porre la parola fine”. È quanto scrivono in una nota i Consiglieri regionali dell’Udc al Pirellone, Gianmarco Quadrini, Valerio Bettoni ed Enrico Marcora, al termine della seduta odierna del Consiglio regionale della Lombardia.

“Rimane la soddisfazione per aver eliminato il listino dalla legge elettorale, ma anche – si legge nella nota - il rammarico per non aver fatto in tempo ad approvare le norme di incadidabilità per i condannati, anche in primo grado, per reati legati alla malavita organizzata che avevamo proposto”.

I consiglieri centristi hanno infine sottolineato di “aver sempre cercato di privilegiare il senso di responsabilità e di aver proposto, inascoltati, già più di un anno fa’ un Governo di salute pubblica come risposta allo stallo politico – amministrativo che aveva colpito il Pirellone.Poi si sono arrivate le gravi vicende giudiziarie alle quali si sono aggiunte la saga delle dimissioni annunciate, le azioni ostruzionistiche e il battibecco quotidiano tra il Presidente e la Lega. Oggi finalmente si è chiuso il triste teatrino degli ultimi giorni al quale non abbiamo mai voluto partecipare”.

PROVINCE; QUADRINI (UDC): “A CAUSA DELLA CRISI POLITICA, NOSTRA REGIONE COMMISSARIATA”

Il capogruppo centrista: “atto gravissimo il silenzio dell’aula”

Milano, 22 ott. – “In barba all’eccellenza lombarda, alla sussidiarietà e al federalismo, mentre si consumava la crisi politica di questa maggioranza, il Consiglio Regionale della Lombardia non è nemmeno stato in grado di pronunciarsi sulla riforma delle Province”. Gianmarco Quadrini, capogruppo dell’Udc al Pirellone, prende posizione “sull’inaccettabile stallo amministrativo in Regione Lombardia” e attraverso una nota sottolinea che “mentre si faceva melina sul listino sì, listino no, dimissioni sì, dimissioni no, abbiamo per l’occasione di dire la nostra su una riforma così importante”.

“Il silenzio dell’aula è un atto gravissimo che dimostra ancora una volta la debolezza e l’inerzia in cui è precipitata l’istituzione lombarda e – ha aggiunto l’esponente centrista – di fatto commissaria la nostra Regione di fronte al riordino della Province”.

LOMBARDIA; QUADRINI (UDC): “NO FARSE, NOI PRONTI A DIMISSIONI”

Milano, 22 ott. – “È in atto un tentativo di portare in avanti le lancette dell’orologio, ma il time out è già stato fischiato. Noi non ci prestiamo a questi giochetti e auspichiamo che si possa andare al voto al più presto senza prolungare ulteriormente questa inoperosa agonia”. È quanto ha dichiarato Gianmarco Quadrini, Capogruppo dell’Udc al Pirellone, dopo la riunione dei capigruppo con l'Ufficio di Presidenza.

Riferendosi infine alle dimissioni del Consiglio, l’esponente centrista ha poi precisato di “non voler prestarsi ad ulteriori farse sulla legge elettorale: noi siamo pronti a dimetterci, nel momento in cui vedremo 39 lettere di dimissioni, le nostre tre firme si aggiungeranno seduta stante”.  

REGIONE LOMBARDIA; QUADRINI (UDC): “DA AULA SPETTACOLO INACCETABILE”

Milano, 16 ott. –  “È una Babele, uno spettacolo inaccettabile”. Gianmarco Quadrini, Capogruppo dell’Udc al Pirellone, è intervenuto stamane durante il dibattito in Consiglio regionale prendendo le distanze “dai comportamenti inqualificabili messi in atto da maggioranza ed opposizione”.

Secondo Quadrini “mostrare magliette e striscioni non fa altro che gettare ulteriore discredito sulla classe politica in una giornata per la quale non c’è proprio nulla da festeggiare, come sostiene qualcuno, ma che rappresenta invece il punto più triste della storia istituzionale di questa regione. Riportiamo in quest’aula un minimo di serietà e lavoriamo ad una legge elettorale più equa e senza listini bloccati per dare in tempi brevi ai cittadini l’opportunità di scegliere il nuovo Consiglio”.

“Noi – ha poi ribadito il capogruppo centrista - non abbiamo l’imbarazzo di avere sostenuto Penati, né tantomeno Formigoni, ma solo l’orgoglio di aver candidato Savino Pezzotta e rivendichiamo con forza la posizione terza dell’UDC, fuori dagli schemi consunti ed inconcludenti di questo bipolarismo muscolare. Abbiamo sempre cercato di privilegiare il senso di responsabilità e più di un anno fa’ abbiamo proposto un Governo di salute pubblica come risposta allo stallo politico – amministrativo che aveva colpito il Pirellone. Formigoni non ci ha ascoltato e adesso raccoglie i frutti avvelenati del suo assurdo arroccamento”.

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